martedì 17 febbraio 2015

Amore e amicizia... per il primo incontro del 2015

Condividiamo la breve meditazione con la quale abbiamo aperto la riunione del Gruppo Giovani FGEI di Trieste di domenica 15 febbraio. Quando ci siamo incontrati San Valentino era passato da un giorno, ma l'occasione era buona per ricordare un altro amore, più grande e profondo, che in tanti conosciamo bene.

Per l'occasione, il gruppo si è anche ufficialmente re-iscritto alla FGEI (anno 2015), sfruttando le nuova modalità illustrate QUI.

“Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi. Nessuno ha amore più grande di quello di dar la sua vita per i suoi amici. Voi siete miei amici, se fate le cose che io vi comando. Io non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo signore; ma vi ho chiamati amici, perché vi ho fatto conoscere tutte le cose che ho udite dal Padre mio. Non siete voi che avete scelto me, ma sono io che ho scelto voi, e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; affinché tutto quello che chiederete al Padre, nel mio nome, egli ve lo dia. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri.” (Giovanni 15: 12-17).

“Che vi amiate gli uni gli altri”. Queste sono le parole che aprono e chiudono il passo appena sentito. Sono parole che conosciamo bene, che abbiamo ascoltato, letto, ripetuto molte volte. Indicazioni che, tuttavia, ci rendiamo conto non essere affatto semplici da seguire: ci mettono in discussione, ci fanno sentire impreparati e impreparate a seguire il volere di Gesù.

lunedì 5 maggio 2014

Domenica della FGEI a Trieste: il sermone

Ieri, domenica 4 maggio, si è festeggiata, nelle nostre chiese, in tutta Italia, la domenica della FGEI. Nell'occasione, a Trieste, presso i locali della comunità metodista in Scala dei Giganti 1, si è tenuto il culto dei giovani di Trieste, Udine e Pordenone. Condividiamo qui di seguito il sermone: buona lettura!

"E disse loro: «Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura. Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato. Questi sono i segni che accompagneranno coloro che avranno creduto: nel nome mio scacceranno i demòni; parleranno in lingue nuove; prenderanno in mano dei serpenti; anche se berranno qualche veleno, non ne avranno alcun male; imporranno le mani agli ammalati ed essi guariranno». Il Signore Gesù dunque, dopo aver loro parlato, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. E quelli se ne andarono a predicare dappertutto e il Signore operava con loro confermando la Parola con i segni che l'accompagnavano." (Marco 16: 15-20).

Continua QUI.

mercoledì 30 aprile 2014

Tra oriente e Occidente: cineforum, dialogo, incontro

“Tra Oriente e Occidente” questo è il titolo del cineforum che si terrà dal 4 maggio prossimo, per sei domeniche consecutive, dalle ore 17:00 presso la Chiesa Metodista di Scala dei Giganti 1 a Trieste. Dopo il positivo riscontro ottenuto dalle quattro precedenti edizioni della rassegna realizzata dalle chiese metodista e valdese di Trieste, in collaborazione con il Centro Studi Albert Schweitzer, il tema di quest’anno si pone l’obiettivo di stimolare il confronto sull’incontro tra culture differenti. [Continua QUI...]

domenica 15 settembre 2013

Anno 2013-2014: si riparte!

Con questa meditazione abbiamo aperto le riunioni del nuovo anno ecclesiastico del Gruppo Giovani. Il prossimo appuntamento "ufficiale" sarà domenica 13 ottobre... ma ci vedremo anche prima! Se vuoi saperne di più contattaci al nostro indirizzo email! Buona lettura!

«Allora il re dirà a quelli della sua destra: “Venite, voi, i benedetti del Padre mio; ereditate il regno che vi è stato preparato fin dalla fondazione del mondo. Perché ebbi fame e mi deste da mangiare; ebbi sete e mi deste da bere; fui straniero e mi accoglieste; fui nudo e mi vestiste; fui ammalato e mi visitaste; fui in prigione e veniste a trovarmi”. Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto? O nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto ammalato o in prigione e siamo venuti a trovarti?” E il re risponderà loro: “In verità vi dico che in quanto lo avete fatto a uno di questi miei minimi fratelli, lo avete fatto a me”.» (Matteo 25: 34-40).

martedì 4 giugno 2013

Culto Fgei FVG: tante storie, molti viaggi, stessa Fede

Domenica scorsa, 2 giugno, presso la Chiesa metodista di Udine, si è tenuto un culto organizzato dai e dalle giovani delle chiese Valdo-metodiste di Trieste, Udine, Pordenone e Conegliano. Al culto, molto vivo, partecipato e apprezzato da tutta la comunità, è seguito un pomeriggio per conoscersi, per pregare e per giocare in perfetto stile italo-ghanese! Nel blog di stefano, a QUESTO indirizzo, potete leggere il testo del sermone scritto sulla traccia del tema “È la mia storia, è la mia Fede” proposto quest'anno dalla Fgei. Buona lettura!

giovedì 23 maggio 2013

Riunione di maggio

Questa è la meditazione che ha introdotto la riunione del Gruppo Giovani Fgei di Trieste di ieri, mercoledì 22 maggio 2013. Finalmente riuniti in un buon numero, abbiamo potuto riflettere e lavorare insieme anche - e soprattutto - in vista del Culto giovani del Friuli Venezia Giulia. Buona lettura!

Or Tommaso, detto Didimo, uno dei dodici, non era con loro quando venne Gesù. Gli altri discepoli dunque gli dissero: «Abbiamo visto il Signore!» Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi, e se non metto il mio dito nel segno dei chiodi, e se non metto la mia mano nel suo costato, io non crederò». Otto giorni dopo, i suoi discepoli erano di nuovo in casa, e Tommaso era con loro. Gesù venne a porte chiuse, e si presentò in mezzo a loro, e disse: «Pace a voi!» Poi disse a Tommaso: «Porgi qua il dito e guarda le mie mani; porgi la mano e mettila nel mio costato; e non essere incredulo, ma credente». Tommaso gli rispose: «Signor mio e Dio mio!» Gesù gli disse: «Perché mi hai visto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!»” (Giovanni 20: 24-29).

Prosegue QUI nel blog di Stefano!

lunedì 17 dicembre 2012

Il tempo dell'attesa

Sabato 15 dicembre si è tenuta la consueta riunione del Gruppo Giovani alla quale ha partecipato anche una folta delegazione del Progetto Ruah, che siamo stati felici di accogliere trascorrendo insieme una serata allegra e fraterna. Qui di seguito condividiamo la meditazione dell'incontro.

HO PAZIENTEMENTE ASPETTATO IL SIGNORE, ED EGLI SI E’ CHINATO SU DI ME E HA ASCOLTATO IL MIO GRIDO. MI HA TRATTO FUORI DA UNA FOSSA DI PERDIZIONE, DAL PANTANO FANGOSO; HA FATTO POSARE I MIEI PIEDI SULLA ROCCIA, HA RESO SICURI I MIEI PASSI” (SALMO 40: 1-2).

Aspettare è molto più difficile che andare avanti. Aspettare richiede pazienza, e la pazienza è una rara virtù. E’ bello sapere che Dio costruisce le mura attorno al Suo popolo, ma questo se consideriamo le mura dal punto di vista della protezione. Però, quando un muro comincia a crescere tanto che impedisce la visione di tutto ciò che sta dall’altra parte, il cuore comincia ad immaginare se un giorno riuscirà ad uscirne fuori di quel circolo stretto di influenza e servitù in cui è costretto a rimanere. E’ difficile “farsi notare nel suo piccolo”. Ma Dio ha un proposito in tutti gli ostacoli.

Nel Salmo 37: 23-24 si legge: “I passi dell’onesto son guidati dal Signore; Egli gradisce le sue vie. Se cade, non è però abbattuto, perché il Signore lo sostiene prendendolo per mano”. Ma il Signore guida non soltanto i passi dall’uomo, ma SOPRATTUTTO le sue “fermate”. Questa era una nota che George Muller (evangelista tedesco) aveva a fianco al verso nella sua Bibbia. L’uomo che apre una strada attraverso le mura di Dio, farà un grosso errore.

Un principio vitale di orientamento è che, il credente non si allontani mai del posto dove Dio l’ha messo, finché la colonna di nuvola nera non si muova e svanisca. Quando impariamo ad aspettare sempre il consiglio del Signore in ogni cosa, diventiamo forti, avremo la forza che ci condurrà ad un passo sempre più equilibrato e costante sulla camminata della nostra vita.

Aspettiamo allora vigilanti il consiglio del nostro Signore. Secondo voi, una persona costretta ad stare ferma, mentre tutti gli altri sono in movimento, la sua esistenza è da considerarsi un fallimento? Assolutamente NO! La vittoria deve essere ottenuta ANCHE quando siamo fermi, in un’attesa tranquilla e serena. Questo è, molte volte, più difficile che correre nei giorni in cui possiamo essere attivi e che possiamo prendere le decisioni che ci riguardino.

Ci vuole maggiore eroismo ad stare lì ad aspettare, senza perdere l’animo o la speranza, sottomettersi alla volontà di Dio, lasciare agli altri l’azione e i loro onori, rimanere calmo e fiducioso, rallegrandosi sempre nella fede e fiducia del nostro Signore.

(COWMAN, Lettie - MANANCIAIS DO DESERTO, Meditazione del giorno 16 agosto, pagina 190)

martedì 11 dicembre 2012

Come un pesce nell'acqua: un primo report

Lo scorso weekend presso il Centro Ecumene, a Velletri si è svolto il Campo Studi Fgei dal titolo Come un pesce nell’acqua. Cliccando sul precedente link potete leggere alcune impressioni a caldo dell'evento. Buona lettura!

domenica 25 novembre 2012

Campo Studi Fgei 2012: ultimi giorni per iscriversi!

A causa dei problemi del sito Fgei ospitiamo volentieri sul nostro blog le informazioni per iscriversi al prossimo Campo Studi. Sbrigatevi!

Il campo si terrà dal 6 a 9 dicembre presso il Centro Ecumene a Velletri (http://www.centroecumene.it/). Quanto cosa? 95 € ma sono disponibili borse campo o rimborsi viaggio!!! INFO e iscrizioni entro il 26 novembre all'indirizzo campostudi.fgei@gmail.com.

Scarica QUI la locandina, QUI il modulo di iscrizione e QUI l'autorizzazione per i minorenni.

venerdì 16 novembre 2012

Seconda riunione dell'anno: la meditazione

Sabato scorso, si è tenuta la seconda riunione dell'anno del Gruppo Giovani Fgei delle chiese Metodista e Valdese di Trieste. Condividiamo di seguito la breve meditazione che ha introdotto l’incontro.

SIGNORE, tu mi hai esaminato e mi conosci. Tu sai quando mi siedo e quando mi alzo, tu comprendi da lontano il mio pensiero. Tu mi scruti quando cammino e quando riposo, e conosci a fondo tutte le mie vie. Poiché la parola non è ancora sulla mia lingua, che tu, SIGNORE, già la conosci appieno. Tu mi circondi, mi stai di fronte e alle spalle, e poni la tua mano su di me. La conoscenza che hai di me è meravigliosa, troppo alta perché io possa arrivarci. Dove potrei andarmene lontano dal tuo Spirito, dove fuggirò dalla tua presenza? Se salgo in cielo tu vi sei; se scendo nel soggiorno dei morti, eccoti là. Se prendo le ali dell'alba e vado ad abitare all'estremità del mare, anche là mi condurrà la tua mano e mi afferrerà la tua destra. Se dico: «Certo le tenebre mi nasconderanno e la luce diventerà notte intorno a me», le tenebre stesse non possono nasconderti nulla e la notte per te è chiara come il giorno; le tenebre e la luce ti sono uguali. Sei tu che hai formato le mie reni, che mi hai intessuto nel seno di mia madre. Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo stupendo. Meravigliose sono le tue opere, e l'anima mia lo sa molto bene” (Salmo 139: 1-14).

Continua qui: Il volto dell'amore.

lunedì 8 ottobre 2012

Anno 2012-2013: si riparte!

Le riunioni del Gruppo Giovani di Trieste sono ricominciate! Anche quest'anno con tanti temi e buoni propositi in programma. Condividiamo QUI la breve meditazione fatta in apertura del primo incontro.

«Andrea, fratello di Simon Pietro, era uno dei due che avevano udito Giovanni e avevano seguito Gesù. Egli per primo trovò suo fratello Simone e gli disse: “Abbiamo trovato il Messia” (che, tradotto, vuol dire Cristo); e lo condusse da Gesù. Gesù lo guardò e disse: “Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; tu sarai chiamato Cefa” (che si traduce “Pietro”). Il giorno seguente, Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo, e gli disse: “Seguimi”. Filippo era di Betsàida, della città di Andrea e di Pietro. Filippo trovò Natanaele e gli disse: “Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella legge e i profeti: Gesù da Nazaret, figlio di Giuseppe”. Natanaele gli disse: “Può forse venir qualcosa di buono da Nazaret?” Filippo gli rispose: “Vieni a vedere”. Gesù vide Natanaele che gli veniva incontro e disse di lui: “Ecco un vero Israelita in cui non c'è frode”. Natanaele gli chiese: “Da che cosa mi conosci?” Gesù gli rispose: “Prima che Filippo ti chiamasse, quando eri sotto il fico, io ti ho visto”. Natanaele gli rispose: “Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele”» (Giovanni 1: 40-49).

venerdì 13 luglio 2012

Sermone del culto giovani, 24 giugno 2012

«Queste sono le parole della lettera che il profeta Geremia mandò da Gerusalemme al residuo degli anziani esiliati, ai sacerdoti, ai profeti e a tutto il popolo che Nabucodonosor aveva deportato da Gerusalemme a Babilonia, dopo che il re Ieconia, la regina, gli eunuchi, i prìncipi di Giuda e di Gerusalemme, i falegnami e i fabbri furono usciti da Gerusalemme. La lettera fu portata per mano di Elasa, figlio di Safan, e di Ghemaria, figlio di Chilchia, che Sedechia, re di Giuda, mandava a Babilonia da Nabucodonosor, re di Babilonia. Essa diceva: «Così parla il SIGNORE degli eserciti, Dio d'Israele, a tutti i deportati che io ho fatto condurre da Gerusalemme a Babilonia: "Costruite case e abitatele; piantate giardini e mangiatene il frutto; prendete mogli e generate figli e figlie; prendete mogli per i vostri figli, date marito alle vostre figlie perché facciano figli e figlie; moltiplicate là dove siete, e non diminuite. Cercate il bene della città dove io vi ho fatti deportare, e pregate il SIGNORE per essa; poiché dal bene di questa dipende il vostro bene". Infatti così dice il SIGNORE degli eserciti, Dio d'Israele: "I vostri profeti, che sono in mezzo a voi, e i vostri indovini non v'ingannino, e non date retta ai sogni che fate. Poiché quelli vi profetizzano falsamente nel mio nome; io non li ho mandati", dice il SIGNORE. Poiché così parla il SIGNORE: "Quando settant'anni saranno compiuti per Babilonia, io vi visiterò e manderò a effetto per voi la mia buona parola facendovi tornare in questo luogo. Infatti io so i pensieri che medito per voi", dice il SIGNORE: "pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza. Voi m'invocherete, verrete a pregarmi e io vi esaudirò. Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore; io mi lascerò trovare da voi", dice il SIGNORE. "Vi farò tornare dalla vostra prigionia; vi raccoglierò da tutte le nazioni e da tutti i luoghi dove vi ho cacciati", dice il SIGNORE; "vi ricondurrò nel luogo da cui vi ho fatti deportare"» ( Geremia 29: 1-14).

giovedì 19 aprile 2012

Il bene della città nel cinema: la quarta edizione del cineforum

Dopo l’ampio e positivo riscontro ottenuto dalle prime tre edizioni del cineforum ideato dal Gruppo Giovani delle Chiese metodista e valdese di Trieste ed organizzato dalle chiese stesse in collaborazione con il Centro Culturale Schweitzer, siamo pronti a presentarvi il quarto ciclo dal titolo “Il bene della città”. Come avrete capito questo è un tema sul quale stiamo riflettendo approfonditamente, sia a livello di Fgei nazionale, sia localmente. E così abbiamo deciso di declinarlo anche dal punto di vista del cinema scegliendo 5 titoli che a nostro avviso possono essere molto utili al fine di approfondire i diversi aspetti che riguardano tale argomento.

Ecco un breve calendario con l’elenco delle proiezioni

Domenica 22 aprile: “Hero” (2002) di Zhang Yimou
Domenica 29 aprile: “Good Night, and Good Luck” (2005) di George Clooney
Domenica 6 maggio: “Silkwood” (1983) di Mike Nichols
Domenica 13 maggio: “Si Può Fare” (2008) di Giulio Manfredonia
Domenica 20 maggio: “The Tree of Life” (2011) di Terrence Malick

Tutte le proiezioni avranno luogo alle ore 17:00 presso la saletta della Chiesa metodista di Scala dei Giganti 1 a Trieste; al termine sarà possibile partecipare al dibattito. L’ingresso è gratuito.

QUI trovate una recensione di Stefano!

domenica 5 febbraio 2012

Stefano Bertuzzi e i suoi... Consigli: (Non) sentirsi all'altezza

Una riflessione tratta dal blog di Stefano (clicca sul link per andare all'originale).

Buona lettura!

(Non) sentirsi all'altezza: Perciò vi dico: non siate in ansia per la vostra vita, di che cosa mangerete o di che cosa berrete; né per il vostro corpo, di che vi vestirete. Non è la vita più del nutrimento, e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro? E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un'ora sola alla durata della sua vita? E perché siete così ansiosi per il vestire? Osservate come crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non filano; eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, fu vestito come uno di loro. Ora se Dio veste in questa maniera l'erba dei campi che oggi è, e domani è gettata nel forno, non farà molto di più per voi, o gente di poca fede? Non siate dunque in ansia, dicendo: "Che mangeremo? Che berremo? Di che ci vestiremo?" Perché sono i pagani che ricercano tutte queste cose; ma il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose. Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più. (Matteo 6: 25-33)

mercoledì 14 dicembre 2011

Conferenza stampa della campagna "L'Italia sono anch'io"

Considerata l'adesione delle nostre chiese alla campagna io oggetto, segnalo l'intervento che c'è stato questa mattina nonché l'invito alla conferenza di lunedì prossimo.

Stefano Bertuzzi e i suoi... Consigli: Conferenza stampa della campagna "L'Italia sono anch'io": Quest’oggi, presso il Caffè San Marco a Trieste si è tenuta una conferenza stampa nell’ambito della campagna “L’Italia sono anch’io” per aggiornare l’opinione pubblica circa l’andamento della raccolta firme in provincia e per presentare e pubblicizzare una conferenza dal titolo: “I NUOVI ITALIANI. Le seconde generazioni: dai diritti negati alle nuove proposte di legge”. Presente anch'io, mi è stato chiesto di rissumere le motivazioni della campagna e le tematiche delle proposte di legge. Di seguito riporto il testo del mio intervento così come era stato pensato prima della conferenza stampa; in realtà suddividendoci meglio i compiti in loco quello che ho detto è stato leggermente differente, tuttavia ciò che leggerete rimane comunque una visione condivisa all’interno del comitato provinciale. Ma subito prima riporto il testo dell’invito alla conferenza che è stato rivolto alla stampa ed ai presenti.

lunedì 5 dicembre 2011

Stefano Bertuzzi e i suoi... Consigli: Da che pulpito... energia dirompente!

Un report dall'incontro giovanile interculturale tenutosi a Venezia lo scorso weekend: il percorso iniziato qualche anno fa prosegue con costanza. Le nostre chiese ne fanno parte e collaborano per la crescita delle giovani generazioni. Buona lettura!

Stefano Bertuzzi e i suoi... Consigli: Da che pulpito... energia dirompente!: Diceva ancora: «Il regno di Dio è come un uomo che getti il seme nel terreno, e dorma e si alzi, la notte e il giorno; il seme intanto ge...

sabato 19 novembre 2011

Meditazione del 18 novembre

Ecco la meditazione che ha aperto l'incontro di ieri sera del Gruppo Giovani. Buona lettura!

Così parla il SIGNORE degli eserciti: «Si fortifichino le vostre mani, o voi che udite, in questi giorni, queste parole dalla bocca dei profeti, nel giorno in cui viene fondata la casa del SIGNORE, per la ricostruzione del tempio. Prima di questi giorni non c'era salario per il lavoro dell'uomo, né salario per il lavoro delle bestie; non c'era nessuna sicurezza per quelli che andavano e venivano, a motivo del nemico; e io mettevo gli uni contro gli altri. Ma ora io non sono più per il rimanente di questo popolo com'ero nei tempi passati», dice il SIGNORE degli eserciti. «Infatti, ci sarà un seme di pace: la vite porterà il suo frutto, il suolo darà i suoi prodotti e i cieli daranno la loro rugiada; darò a questo popolo superstite il possesso di tutte queste cose. Così come siete stati una maledizione fra le nazioni, così, o casa di Giuda e casa d'Israele, io vi salverò e sarete una benedizione. Non temete! Si fortifichino le vostre mani!» (Zaccaria 8: 9-13)

Dico la verità in Cristo, non mento - poiché la mia coscienza me lo conferma per mezzo dello Spirito Santo - ho una grande tristezza e una sofferenza continua nel mio cuore; perché io stesso vorrei essere anatema, separato da Cristo, per amore dei miei fratelli, miei parenti secondo la carne, cioè gli Israeliti, ai quali appartengono l'adozione, la gloria, i patti, la legislazione, il servizio sacro e le promesse; ai quali appartengono i padri e dai quali proviene, secondo la carne, il Cristo, che è sopra tutte le cose Dio benedetto in eterno. Amen! (Romani 9: 1-5)

Preghiamo:

Signore, ringraziamo e benediciamo la Tua parola, fonte di continua di ispirazione nella vita di ogni giorno, all’interno delle nostre comunità così come nel mondo. Oggi ci ricordi la tua grandezza e la tua onnipotenza. Ti mostri come un Padre capace di usare severità contro i suoi figli, così come di concedere loro la pace nel momento del bisogno. Ma spetta anche e soprattutto a noi coltivare quel seme di pace e di giustizia, con spirito fraterno e costruttivo, nella comunione con il nostro prossimo e nell’aiuto continuo e perseverante verso chi ne ha bisogno. Così facendo, Signore, Tu benedirai il nostro operato concedendoci la forza di proseguire nella costruzione del Tuo regno. Padre onnipotente, ciò che chiedi non è facile: l’attualità delle parole di Paolo ci fa pienamente comprendere la difficoltà del seguirti con tutto il corpo e lo spirito. Il mondo ci attrae in continuazione, distraendoci da te, ci riempie di richieste alle quali ci sentiamo in dovere di rispondere; e così spesso tralasciando la voce del Tuo spirito che urla nei nostri cuori. Signore, dacci orecchie pronte e mente libera per udire il Tuo richiamo e concedici la forza affinché possiamo seguire le Tue indicazioni anche e soprattutto quando siamo in mezzo al mondo: Tu ci chiami a migliorarlo con la nostra opera: fa che possiamo farlo nella Tua Parola, per Gesù Cristo, Benedetto in Eterno. Padre onnipotente, Ti ringraziamo ancora per averci riunito qui a discutere, progettare e programmare azioni concrete per il Tuo regno; e Ti ringraziamo per questo abbondante cibo e per i momenti felici e costruttivi che vivremo questa sera.
Grazie,
Amen!

venerdì 11 novembre 2011

Report della riunione del 14 ottobre

Con colpevole ritardo pubblichiamo il verbale/report della riunione del 14 ottobre. Buona lettura!!!


Venerdì 14 ottobre si è tenuta la seconda riunione dopo la pausa estiva nostro Gruppo Giovani. In realtà è stata la prima riunione che si è svolta in maniera consueta, dopo quella organizzativa servita principalmente per rincontrarsi, rinnovare le cariche e decidere lo svolgimento dei successivi incontri.

La riunione è iniziata con una coinvolgente meditazione della nuova coordinatrice Elisa. Si è poi passati alla cena, subito dopo la quale si sono iniziati a toccare in ordine i diversi punti dell’O.d.G.: 1) scelta dell'argomento da affrontare quest'anno e preparazione del culto giovani; 2) organizzazione del cineforum; 3) impegno del gruppo nell'iniziativa "L'Italia sono anch'io"; 4) proposta di Elena Cozzi sulla finanza etica; 5) varie ed eventuali.

Come tema dell’anno è stato deciso di trattare il
 “Bene della città”, intesa come lo stato nel quale tutti noi ci troviamo a vivere, come la comunità di persone esterna alle nostre chiese con la quale entriamo in contatto ogni giorno. Sicuramente un tema molto caro a noi evangelici che abbiamo deciso di affrontare con il nostro solito punto di vista differente, giovane e orientato al futuro.

Per quanto riguarda il cineforum si è scelto di discuterne più diffusamente con le idee più chiare; da subito si sono delineate due tendenze principali:
 quella dell’organizzazione di un ciclo a tema “Fede e comicità” e quello di proseguire sul tema ormai consolidato “Cinema, fede e attualità”.

Il gruppo ha poi deciso unanimemente di aderire alla campagna “L’Italia sono anch’io” (http://www.litaliasonoanchio.it/) e tutti i membri si sono detti disponibili a dare una mano sia nei banchetti che nell’organizzazione di un secondo aperitivo antirazzista da affiancare alla raccolta delle firme.

E’ stata quindi letta una lettera di Elena che descriveva alcune peculiarità della finanza etica e del contesto in cui si sviluppa. L’idea, considerata molto interessante, ha portatao alle decisione di iniziare una riflessione sull’argomento, dopo aver sentito Elena e compatibilmente con gli impegni contingenti di questo inizio anno.

Poi ovviamente c’è stato il tempo per fare festa e chiacchierare!


giovedì 13 ottobre 2011

L’Italia sono anch’io

Condividiamo qualche notizia di un'iniziativa importante che vede tra i comitati promotori la FCEI... noi l'abbiamo messa nell'ordine del giorno del prossimo incontro del gruppo giovani. E tu, sei interessato/a?

Stefano Bertuzzi e i suoi... Consigli: L’Italia sono anch’io: “L’Italia sono anch’io”. Questo slogan è il titolo di una campagna di raccolta firme per presentare due leggi di iniziativa popolare che ...

lunedì 26 settembre 2011

Un altro post dal sito di Stefano e... un sentito augurio

Nel condividere una riflessione che ho scritto sul mio blog (la trovate in fondo al post) vi comunico che non sono più il coordinatore del gruppo giovani, del quale tuttavia continuerò a seguire gli aspetti legati alla diffusione dei nostri contenuti attraverso il blog ed i social network (in sostanza continuerò a fare il blog-master). Auguro alla nuova coordinatrice Elisa e ai due nuovi vice-coordinatori Piergiovanni e Viola di spendere fruttuosamente i loro talenti in questo nuovo incarico che sarà sicuramente ricco di cose tante belle cose. Che il Signore sia sempre al vostro fianco!

Stefano

Stefano Bertuzzi e i suoi... Consigli: Alcune riflessioni su Esodo 16: Tutta la comunità dei figli d'Israele partì da Elim e giunse al deserto di Sin, che è tra Elim e il Sinai, il quindicesimo giorno del sec...